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Rocca dei Rettori: storia e curiosità sul castello di Benevento

Rocca dei Rettori

Situata sul punto più alto della città, la Rocca dei Rettori è senza dubbio il simbolo di Benevento e una tappa delle vie dell’acqua del Sannio imperdibile per gli appassionati della ricchissima storia del Sud Italia. Un po’ castello e un po’ palazzo, il suo aspetto multiforme è la manifestazione delle tante anime diverse che ha incarnato nel corso dei secoli. Scopriamo di più sul suo tumultuoso passato.

Le origini antiche della Rocca dei Rettori

Il luogo su cui sorge la Rocca dei Rettori fu un’antica necropoli, poi una fortezza sannita. I Romani sfruttarono per primi la sua posizione strategica, sopraelevata e tra due corsi d’acqua, per costruirvi un “castellum aquae”. I castella erano i cardini dei lunghi acquedotti romani. Il serbatoio idrico di Benevento aveva il compito di distribuire l’acqua del fiume Serino in tutta la regione.

Dopo la caduta dell’Impero romano, Benevento fu trasformata nella capitale longobarda. Il castellum diventò allora un Torrione a difesa dell’accesso alla città, e tale rimase finché, nel 1077, l’intero territorio passò sotto il controllo della Roma cristiana1.

I rettori e il fantasma della Rocca

Il dominio pontificio su Benevento durò quasi otto secoli, e fu esercitato fin dall’inizio dai “rettori”, i governatori incaricati di amministrare il territorio in vece del Papa. Ma i rapporti tra i rettori e i beneventani rimasero sempre tesi, sfociando spesso in manifestazioni violente di malcontento2.
I rettori vennero ripetutamente scalzati, aggrediti, e talvolta assassinati: fu il destino che toccò al rettore Guglielmo nel 1128 e fu il motivo che spinse Giovanni XXII, nel 1321, a ordinare la costruzione di una nuova sede più facilmente difendibile: la Rocca dei Rettori. Nonostante ciò, gli episodi di violenza non terminarono del tutto e nel 1511 un barone locale e il suo drappello di uomini armati penetrarono nella Rocca, catturarono il governatore Andreone degli Artusini e lo decapitarono. Tradizione vuole che, ancora oggi, sia possibile vedere il suo fantasma aggirarsi tra le mura del castello.

La Rocca dei Rettori oggi

Le contese tra beneventani e messi papali terminarono solo nel 1860 quando, tra i festeggiamenti generali e proprio da un balcone della Rocca dei Rettori, un “commissario di Garibaldi” dichiarò decaduto il governo pontificio. Oggi la Rocca è la sede della provincia di Benevento e ospita varie mostre estemporanee e permanenti, tra cui la sezione storica del Museo del Sannio.
I resti romani, il possente mastio poligonale, il Palatium medievale, le distruzioni causate dai terremoti e le ricostruzioni settecentesche, le sue carceri rimaste attive fino al XIX secolo, in cui furono imprigionati nobili e illustri religiosi… ogni momento della storia ha lasciato qui il suo segno e ha contribuito a rendere la Rocca dei Rettori un monumento alla ricchezza culturale del Sud.

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1 Fonte: Rete museale della Provincia di Benevento
2 Fonte: Comune di Benevento