1. Home
  2. /
  3. Le vie dell'acqua
  4. /
  5. Trekking sui sentieri del Monte Amiata: scopriamo "Le vie dell'acqua"

Trekking sui sentieri del Monte Amiata: scopriamo "Le vie dell'acqua"

Sentieri monte Amiata

Il monte Amiata è un gruppo montuoso di origine vulcanica, la cui vetta più alta raggiunge i 1734 metri. Si trova tra le province di Grosseto e Siena ed è proprio in questo territorio, caratterizzato da scorci unici, che è nato il progetto Le vie dell’Acqua. Il suo scopo? Accompagnarci alla scoperta delle sorgenti dell’Amiata, percorrendo itinerari che si snodano tra i comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Castiglione d’Orcia, Santa Fiora e Seggiano. Partiamo insieme!

5 curiosità sul Monte Amiata e la sua storia

Se hai voglia di saperne di più su questo straordinario territorio, che coniuga natura, sport e cultura, ti sveliamo subito 5 imperdibili curiosità sul Monte Amiata.

  1. La sua ultima eruzione risale a circa 180mila anni fa.
  2. Questi luoghi sono stati abitati dall’uomo sin dalla preistoria.
  3. Per gli Etruschi l’Amiata era territorio sacro. Qui, secondo le antiche credenze, risiedeva Tinia (la divinità etrusca identificata con Zeus).
  4. Il più antico ritrovamento di questi luoghi è il cosiddetto “Arciere”. Si tratta di un graffito risalente all’età del bronzo, scoperto in una grotta nel comune di Abbadia San Salvatore, che raffigura un arciere.
  5. In questi luoghi, sul finire dell’800, è sorta una delle miniere di mercurio più prolifiche del pianeta: la miniera si trovava ad Abbadia San Salvatore.

Sentieri del Monte Amiata

Che tu sia in cerca di itinerari culturali, di percorsi da trekking o da scoprire in mountain bike, sei nel posto giusto.
Stiamo per stuzzicare la tua voglia di percorrere questi splendidi sentieri, disegnati da guide ambientali professioniste per regalarti un’esperienza unica nel suo genere.

1. Potabilizzatore Santa Flora- Serbatoio Marroneto

Questo sentiero del Monte Amiata, lungo circa 10 chilometri, è diviso in due percorsi che partono entrambi da Piazza Garibaldi.

  • Con il primo potrai camminare tra le caratteristiche viuzze del centro storico di Santa Flora (bandiera arancione e dunque tra i borghi più belli d’Italia), tra bassorilievi medievali e ceramiche Robbiane di straordinario pregio. Il percorso si conclude nelle gallerie delle sorgenti del Flora. Poi si torna indietro attraversando il sentiero dei Mulini.
  • Il secondo percorso inizia con la chiesa di san Rocco, dove si conclude il primo tragitto, e arriva fino al deposito del terraio, al Marroneto.

2. Anello Cascata d’Acqua d’Alto

Cerchi un percorso di trekking sul monte Amiata particolarmente suggestivo? Questo percorso di media difficoltà, lungo circa 7 chilometri, inizia dalla Porta dell’Orologio e attraversa letteralmente la storia locale. Lungo il percorso si incontrano piccoli villaggi, una lapide in memoria di David Lazzaretti, il cosiddetto Cristo dell’Amiata che nacque proprio in questi luoghi, per giungere alla sorgente di Fonte dell’Acqua Bona. L’arrivo alla cascata, poi, è davvero un’emozione. Sulla strada del ritorno, infine, potrai ammirare diversi antichi mulini.

3. Ermicciolo-Capovetra

Questo percorso naturalistico sul Monte Amiata, lungo circa 10 chilometri, attraverso una strada stretta diretta alla Sorgente di Capovetra, ti porta tra boschi degni di una fiaba, ricchi di castagni, faggi e conifere. Non mancano ruscelli che confluiscono in una piccola cascata che, a sua volta, si riversa nel laghetto dello Scodellino.
Dopo aver raggiunto il rifugio della Fonte di Capovetra, di recente ristrutturazione, inizia la via del ritorno che, attraverso la carrareccia, ti riporta velocemente al punto di partenza.

4. Anello Burlana

Tra gli itinerari del Monte Amiata più suggestivi c’è sicuramente l’Anello Buriana. Questo sentiero è lungo circa 5 chilometri e si snoda tra panorami così belli da togliere il fiato, sorgenti naturali e storiche costruzioni in pietra. Il percorso inizia dal parcheggio del piccolo borgo di Tepolini e attraversa due Comuni dell’Amiata, Castel del Piano e Seggiata, prevedendo continue salite e discese. In poco tempo è possibile raggiungere la sorgente. La Burlana è caratterizzata da una natura verdissima e prolifica.
Dopo la sosta alla sorgente, inizia la parte più impegnativa del percorso per arrivare fino a Pian di Ballo. Ma niente paura: castagni secolari, pezzi di storia (come gli antichi seccatoi per le castagne) e suggestivi villaggi come il Leccio, sapranno compensare ogni fatica.

5 Arbure- Bugnano

Quello delle sorgenti di Arbure e Bugnano è probabilmente uno dei più impegnativi sentieri di trekking del Monte Amiata, ma vale la pena percorrerlo. Partendo dal villaggio di Collevergari, in 7,5 chilometri ti porta alla sorgente di Arbure e Bugnano,
Questo tragitto è caratterizzato dalla presenza di castagni secolari, millenari giganti di roccia lavica, sentieri attraversati da colate laviche, che un tempo erano percorsi dagli zoccoli degli animali da soma. La fatica del primo tratto di salita è ampiamente ripagata dalle “coccole” del bosco: suoni e vedute uniche. Dopo una discesa ripida si giunge poi alla sorgente di Arbure, che dista appena un chilometro da quella di Bugnano.
Questo percorso unisce storia locale e bellezze naturalistiche, offrendo una passeggiata tra conoscenza ed emozioni per la straordinaria bellezza dei paesaggi.

Presto anche l’App WAIDY WOW ti porterà sulle vette del Monte Amiata, accompagnandoti lungo gli intinerari più belli e svelandoti tutti i principali punti di interesse.
E se hai voglia di conoscere anche altri luoghi, non perderti i percorsi consigliati da WAIDY!